Frida Kahlo biografia

12 Aprile 2018

 

‘Puoi ascoltare la recensione di questo libro andata in onda su Radio Gwendalyn per la rubrica letteraria Colibrì con la quale collaboro, a cura di laurArt. CLICCA QUI

 

Il libro è diviso in circa 36 capitoli, a partire dalle origini dei suoi genitori fino al momento della sua morte, si ripercorrono tutte le tappe a partire dall’infanzia, per poi passare al rapporto con i genitori, ai primi amori, al fatale incidente, alla malattia, il tutto in 260 pagine.

Ho scelto questa tra le numerose biografie su Frida Kahlo, scritta da Rauda Jamis, perché la ritengo un’ottima biografia molto fedele alla realtà e piacevole da leggere. Il libro inoltre contiene alcune fotografie di Frida, sue frasi e aneddoti divertenti che non si sentono spesso.

 

 

Frida Kahlo sicuramente è un nome che la maggior parte di voi ha sentito spesso, ma forse non tutti la conoscono.

Stiamo parlando della maggiore esponente messicana dell’arte pittorica. 

Nata in messico il 6 luglio del 1907 da padre tedesco proveniente da una famiglia di ebrei-ungheresi e madre messicana Frida sviluppa da subito un carattere passionale, sanguigno e ribelle, anche influenzata dagli avvenimenti  che accadono in messico in quel periodo. Non per niente ha sempre preferito affermare di essere nata nel 1910 quando ha avuto inizio la rivoluzione del Sud con Zapata e la sua lotta armata per liberare il Messico dalla dittatura del Generale Diaz.

La vita di Frida purtroppo però sarà costellata da innumerevoli ferite e dolori, sia fisici che emotivi. L’episodio che forse le segnerà maggiormente il destino sarà l’incidente su di un tram all’età di 17 anni.

Una sua frase che racchiude la sua vita è:

 

‘Ho avuto due grandi incidenti nella mia vita, il primo fu il tram che mi mise al tappeto, l’altro fu Diego!’

 

E sarà proprio durante i lunghi mesi immobilizzata dentro a un letto che Frida scoprirà l’amore per l’arte.

L’arte non è entrata subito nella sua vita, infatti inizia a studiare medicina e proprio a 15 anni, mentre frequenta la Scuola Nazionale preparatoria avverrà il suo primo incontro con Diego Rivera, uno dei maggiori e più controversi artisti messicani di quel periodo, mentre sta dipingendo un enorme murales nella sede della scuola.

Il destino li porterà poi a incontrarsi nuovamente dopo 7 anni, durante una festa a casa della fotografa Tina Modotti. Da questo incontro esploderà l’amore, grazie anche all’impegno e al contributo di entrambi verso il partito comunista messicano che per loro è quasi una questione di vita o di morte.

Si sposeranno lo stesso anno, nonostante Diego abbia 21 anni più di lei e sia già stato sposato due volte, quindi non ben visto come un buon partito dalla famiglia di lei e dagli amici. Ma Frida è una ribelle e l’amore per Diego non le farà cambiare idea, pur sapendo anche che Diego ha una grande fama di DonGiovanni e infedele.

Durante gli anni del loro matrimonio Frida si troverà così ad accettare i numerosi tradimenti di Diego. La loro vita sarà fatta di amore e odio, pace e furiosi litigi, allontanamenti e riavvicinamenti, ma soprattutto fuoco e fiamme che solo due persone passionali e profondamente innamorate possono creare.

Per un periodo vivranno anche in case separate ma collegate, due persone che non possono vivere insieme ma non possono nemmeno stare lontane. Due anime incatenate l’una all’altra.

Frida dopo un certo periodo inizierà a tradire a sua volta Diego, sia con uomini che con donne. Tra i numerosi amanti di Frida possiamo citare il rivoluzionario Lev Trotskij che in cerca di asilo politico per fuggire da Stalin soggiornerà con la moglie presso la loro casa, ma anche il poeta Andrè Breton, come la famosa cantante messicana Chavela Vargas e non per ultima la fotografa comunista di origini italiane, e grande amica di Frida, Tina Modotti.

Nonostante lei abbia sempre accettato e perdonato i tradimenti di Diego accadrà un evento che la costringerà a prendere una decisione drastica.

Dopo dieci anni di matrimonio Frida, pur avendo sempre affermato che ‘più Diego la tradiva e più lei era portata ad amarlo’, lo lascerà definitivamente.

Frida aveva sempre chiesto solo una cosa a Diego, la lealtà, una sua frase:

 

‘Non ti chiedo fedeltà, ma lealtà’. 

 

E in questo caso lui non l’ha solo tradita ma è venuto meno all’impegno più importante, esserle leale.

Ma l’amore si sa, quando è forte e impetuoso non può finire così, e Diego si accorge di non poter stare senza di lei, inizia quindi a cercarla e a corteggiarla, a tal punto che un anno dopo si risposeranno e passeranno insieme gli ultimi anni di vita che resteranno a Frida.

Morirà infatti all’età di 47 anni per un’embolia polmonare, nel suo letto, nella sua casa. Circondata dai numerosi autoritratti dove, nel centro della sua fronte, dipinge il volto di Diego, quasi come fosse il suo terzo occhio.

Diego è stato amico, amante, amore, maestro, guida, compagno, per Frida, e Frida è stata l’unico vero grande amore per Diego, la cosa più bella che la vita li abbia donato e che non potrà mai dimenticare… tant’è che alla cerimonia funebre accadrà un evento che scatenerà gli animi e le polemiche come non mai.

Frida, alla sua morte ha avuto il diritto ad una cerimonia ufficiale. La bara aperta, lei nella sua piena bellezza, tutte le grandi figure del mondo artistico, i responsabili politici di più alto livello oltre ai famigliari e agli amici.

Diego improvvisamente getta sulla bara la bandiera del partito comunista messicano con impressi il simbolo della falce e del martello. Fu uno scandalo di dimensioni apocalittiche e infuriarono polemiche a tale livello che il direttore del Palazzo Nazionale di Belle Arti, dove si era svolta la cerimonia, fu destituito dalle sue funzioni per aver permesso un simile gesto.

In seguito il corpo di Frida fu incinerato mentre Diego, con la testa bassa, le palpebre semichiuse e gli occhi colmi di lacrime prese un blocco e una matita e fece l’ultimo atto d’amore per la donna che gli aveva cambiato la vita, l’ultimo disegno di Frida.

 

Frida la fiammeggiante, portata via dalle fiamme. 

 

Buona lettura

laurArt

 

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