L’estate dei dieci temporali – Mariella Sparacino

23 Ottobre 2018
 

Titolo: L’estate dei dieci temporali

Autore: Mariella Sparacino

Editore: HarperCollins Italia 

Voto di laurArt: 4 stelle... e il vostro?  Potete votare anche senza iscrizione!


 

 

Inizio ringraziando di cuore Mariella per avermi inviato il suo libro con dedica e per avermi richiesto una recensione sul mio blog.

Mariella Sparacino vive in Sicilia ed è impiegata comunale per occupazione, scrittrice per vocazione, giocatrice di tennis per ostinazione, webmaster per passione, single per convinzione, schiva per dannazione. Laureata in Scienze della comunicazione, e per qualche tempo iscritta all’ordine dei giornalisti, è da sempre appassionata di fantascienza, in particolare di romanzi distopici, ma anche di gialli e thriller. Al momento è over 50, ma non se ne è ancora resa conto per cui fa finta di averne sempre venti, e a volte perfino meno!

‘L’estate dei dieci temporali’ è il suo primo romanzo giallo pubblicato da HarperCollins Italia, al quale è già seguito ‘L’ombra del viandante’ sempre per HarperCollins. 

 

 

Ci troviamo davanti ad un giallo ambientato in Sicilia, con il personaggio principale di Milena Costa, vicequestore, alle prese con un complicato e misterioso caso da risolvere. 

Sin dalle prime venti pagine ho subito amato l’accuratezza e la delicatezza con cui Mariella descrive ciò che succede, l’ambiente e le emozioni dei personaggi, senza tralasciare piccoli dettagli che fanno in modo che il lettore abbia l’impressione di vivere le cose realmente in prima persona. Questa, in modo particolare, è da sempre una caratteristica che amo molto nello stile letterario e che mi fa apprezzare un libro. 

 

‘Imboccai il vicolo dietro il teatro comunale, mentre l’orologio della piazza batteva le sette, e al mio incipiente senso di colpa dissi che era troppo buio adesso per entrare in quella casa avvolta da ombre, oscurità e solitudine. Da qualche parte una finestra sbatté con fragore di vetri e un cane abbaiò. Avevo la bocca asciutta e i capelli pieni di polvere e non desideravo che tornare nel mio appartamento e, dopo un bagno caldo, sprofondare nel nulla di un maniacale zapping televisivo.’

 

Sulla trama non mi dilungherò molto, in quanto essendo un giallo c’è un forte di rischio di rovinare il piacere della scoperta dei vari misteri a chi leggerà. 

Si tratta comunque di alcune morti di persone anziane in una cittadina della Sicilia, all’apparenza per cause naturali, ma per Milena Costa non tutto è semplice come sembra e inizierà quindi ad indagare scoprendo pian piano vari tasselli che le faranno capire di non essersi sbagliata. 

Una particolarità che, sinceramente, all’inizio della lettura mi ha colpita e anche un po’ spaventata è l’uso in alcune parti della storia, del dialetto siciliano; quello che pensavo sarebbe stato un problema o un ostacolo alla lettura si è invece rivelato un piacevole diversivo, per nulla fastidioso e soprattutto complimenti alla scrittrice per essere riuscita a far capire a tutti il significato di queste frasi senza mettere la traduzione a piè di pagina, ma bensì integrandole nella storia tramite le parole di Milena. 

 

‘Sai chi mi rissi na veccia majara? «lu fuocu di la pagghia puocu dura» e iu cc `arrispunniu : «veccia majara mintici ligna ca lu fuocu dura». Anche stavolta ero in grado di capire il contenuto ma mi sfuggiva il significato: la vecchia megera era la majara Cesarò? Si, ma allora che c’entrava il fuoco di paglia che dura poco se non si aggiunge legna?’

 

La lettura scorre veloce, senza grandi intoppi ed è accattivante, ci  sono forse alcuni punti in cui si nota una scrittura leggermente acerba – cosa normalissima visto che è il suo libro d’esordio – e altri in cui c’è un leggero dilungarsi in cose di poco interesse per la storia, ma per il resto una trama perfetta che ha una forte struttura ed anche molto originale. 

L’intreccio resta sempre molto coinvolgente, e sicuramente lo si può definire un ottimo giallo che avrebbe meritato di stare sugli scaffali delle librerie e non solo in edicola per la linea Harmony della HarperCollins. 

Oltre ad essere un ottimo giallo, ha un valore aggiunto non da poco; innanzitutto troviamo una sottile ma decisa denuncia per cose non propriamente positive che accadono ancora oggi in alcuni paesi del Sud, e allo stesso tempo si percepisce un forte attaccamento da parte dell’autrice a questa sua terra e alle sue radici. 

Una Sicilia che fa da sfondo ed è descritta in modo reale e onesto, senza i soliti stereotipi  ma nemmeno incensandola solo per amor patrio. 

 

‘Le cosiddette persone perbene che la domenica mattina si battevano il petto nelle chiese erano le stesse che la sera passeggiavano lungo il corso, fermandosi a debita distanza dal cancello del lager, scegliendo consapevolmente di ignorare quel che accadeva dietro quel muro, come se i pazzi non fossero più nemmeno essere umani.’

 

Il finale per me è stato un po’ ambivalente, da un lato vengono svelate tutte le risposte ai veri misteri che si sono trovati durante la lettura, e questo è molto positivo; dall’altro lato, per i miei gusti personali, l’ho trovato un po’ troppo lungo specialmente nel pezzo del dialogo che svela tutto. L’ho comunque trovato sicuramente non banale e devo dire, davvero una bella idea! 

Per concludere direi una graditissima sorpresa che mi ha dato molto più di quanto mi aspettassi, e che mi ha fatto venire voglia di scoprire Milena Costa alle prese con la sua nuova avventura nel secondo libro. 

Auguro a Mariella tutto il successo che merita, e soprattutto incito i vari editori a non farsela scappare e a mettere i suoi libri sugli scaffali di tutte le librerie, lei vale ed è giusto che abbia questa possibilità, a differenza di tanti scrittori, o meglio pseudo scrittori, che sono ormai solo delle operazioni di marketing ma che in sostanza lasciano davvero poco o nulla, se non il loro nome in copertina! 

Buona lettura

laurArt

 

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Consigliato a: chi crede negli scrittori emergenti e nel talento che possono avere, chi ama i gialli ambientati in Italia, chi cerca scritture sincere, chi vuole una lettura intrigante, avvincente e con tanti misteri racchiusi in essa.

Sconsigliato a: chi scarta gli autori emergenti e si perde ottime letture, chi non ama i gialli, chi non riesce ad essere obiettivo e realista con verità scomode, chi si lascia ingannare dalla collana Harmony pensando pubblichi solo romanzetti rosa per disperate.

 

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