L’ultimo amore di Valeria – Marc Fitten

23 Ottobre 2017
 

Titolo: L’ultimo amore di Valeria

Autore: Marc Fitten

Editore: Neri Pozza – Romanzo

Voto di laurArt: 5 stelle… e il vostro?  Potete votare anche senza iscrizione!


 

Cinque stelle per questo libro che ho ritenuto un capolavoro, e non a caso è edito da Neri Pozza, che come saprà chi mi segue è la mia casa editrice del cuore.

Il tutto si svolge in un piccolo villaggio ungherese all’avvento del capitalismo.

Valeria è la protagonista, 68 anni e una vita intera passata a borbottare, tenere tutto sotto controllo e trovare difetti in ogni cosa, soprattutto se non riguarda se stessa.

Valeria però è sempre stata così, non si è mai mostrata diversa da quello che è, nessuna maschera e nessuna ipocrisia, anche se questo le ha, ovviamente, attirato le antipatie di tutto il villaggio. Sincera e genuina, così è e così si è sempre posta, senza sotterfugi.

In contrapposizione c’è il bar/taverna del villaggio, dove il bancone diventa un microcosmo gestito da una seconda donna, anch’essa chiave del romanzo. Nel bar, l’invidia, i pettegolezzi, l’avidità la fanno da padrona, ben fomentate dalla gerente che non si fa scrupoli per racimolare qualche soldo in più mostrando qualche centimetro di pelle in più.

Questo libro si può definire diviso in due parti, la prima che racconta e fa conoscere i personaggi ‘principali’ e la vita del villaggio, e la seconda che vede l’entrata in scena della figura dello spazzacamino.

Nella prima parte la vita di Valeria viene improvvisamente sconvolta dall’incontro con il vasaio del villaggio, un vedovo che ha come amante la gerente del bar, Ibolya, ma che improvvisamente resta colpito dalla freccia scoccata da cupido nei confronti di Valeria mentre sta creando un vaso per lei, così come succede anche a Valeria nei confronti del vasaio.

 

‘Con l’aggiunta dei peperoni, la bellezza della brocca cominciò a saltargli agli occhi, tanto che a volte faceva un passo indietro per guardare ammirato la sua creazione. Appoggiava una mano al fianco leggermente freddo della brocca e la accarezzava. Faceva correre un dito lungo il collo. Spolverava la gola con un pennellino. Strizzava il bordo con la punta delle dita. Nel frattempo pensava alla donna a cui l’avrebbe regalata.’ 

 

Inevitabilmente tra le due donne nasce una lotta fatta di invidie, gelosia, pettegolezzi, per un uomo al quale non si prestava chissà quale attenzione fino al momento in cui si scopre di avere una rivale, e improvvisamente si trasforma nell’unico oggetto del desiderio di entrambe diventando un chiodo fisso.

I personaggi presenti sono diversi, dal sindaco, agli avventori del bar, all’apprendista del vasaio, per finire poi con l’attenzione puntata sullo spazzacamino. Nessuno di loro viene mai chiamato con il proprio nome, e nemmeno viene citato il loro nome, vengono semplicemente definiti tramite il loro lavoro o il loro ruolo. Solamente le due donne, colonne portanti di tutta la storia vengono definite con i loro nomi, e questa è sicuramente una particolarità che mi ha molto colpita in maniera positiva.

Un modo per mettere ancora di più l’accento su due donne che sono comunque già le protagoniste indiscusse della storia.

Sensualità, cattiverie, pregiudizi, amore, inganni, il tutto mescolato in un villaggio che rispecchia in fondo la realtà che ancora c’è, ed è peggiorata, nella nostra epoca.

Nella seconda parte, come già accennato, farà la sua comparsa un misterioso spazzacamino arrivato da fuori. Inizialmente l’intero villaggio, in special modo le donne, ne sarà affascinato e addirittura disposto a lasciarsi ‘truffare’ sborsando cifre assurde per i suoi servizi, solo in nome della credenza che porti fortuna. Lo spazzacamino naturalmente non si tirerà indietro credendo di aver trovato il suo El Dorado, ma come ogni cosa costruita su sotterfugi e inganni non durerà molto innescando il famoso ‘effetto farfalla’. Altre cose accadranno al suo arrivo ma non voglio spoilerare nulla per non togliere la sorpresa a chi lo leggerà.

 

‘La gente non cambiava mai e moriva stupidamente come aveva vissuto. Chissà perché, se n’era dimenticato. Durante quelle settimane al villaggio gli era passato di mente, ma Ibolya gliel’aveva ricordato. Adesso lo vedeva chiaramente. Ma certo, nemmeno lui era cambiato. Non poteva cambiare. La vita era un affare senza speranza. Aveva l’apprendista ai suoi piedi e lo guardava con disprezzo. Non provava alcuna pietà, non provava alcuna speranza. Era perduto. Il fatto che la camicia dell’apprendista sembrasse un indumento da femmina non aiutava. Lo spazzacamino si sentiva superiore a lui. A tutti loro, in realtà.’

 

Un libro scritto divinamente, scorrevole, piacevole, intrigante, appassionante e che non sarà facile smettere di leggere.

Un linguaggio semplice ma curato, una scrittura agile, scattante e anche molto introspettiva pur senza definire nei dettagli i caratteri dei personaggi, che comunque si riescono a capire e scoprire in maniera spontanea.

Due donne forti, diverse, e innamorate dello stesso uomo. Per l’una sarà la scoperta di un sentimento che non pensava più di riuscire a provare, per l’altra l’umiliazione di non essere più la primadonna e la scoperta di essere stata surclassata da quella che riteneva il minor pericolo in assoluto.

Un libro che fondamentalmente ci vuol dire che la vita è una sola e che c’è sempre tempo per cambiare e stravolgere tutto, anche quando mai ce lo si aspetterebbe!

 

‘Qualcuno sentì dei movimenti dentro casa e la folla sotto la finestra di Valeria si fece silenziosa: tutti trattenevano il fiato. La porta si aprì e la luce dall’interno esplose nella notte. Valeria uscì fluttuando davanti a loro… La cosa più scioccante, tuttavia, era quel leggero sorriso che le aleggiava a mezza bocca e l’aria sognante e soddisfatta dello sguardo. Gli occhi di solito freddi come il granito adesso luccicavano. Salutò la folla agitando la mano. Quelli in grado di farlo risposero al saluto: restarono lì in silenzio, facendo ciao con la mano come tanti sordomuti. Perfino i cani rimasero immobili, le teste piegate, le code ferme.’ 

 

Leggere questo romanzo equivale a passare alcune ore nel miglior modo in cui si possa desiderare, mai pesante, mai scontato, molto elegante ma anche leggero, una manna per il cuore, l’anima e il cervello. Unico difetto è che ad un certo punto si arriva all’ultima pagina!

Un autore eccezionale da tenere d’occhio. Purtroppo da alcune ricerche ho scoperto che in italiano questo è il suo unico libro pubblicato, ne ha pubblicati altri due se non sbaglio ma non sono stati tradotti nella nostra lingua. Peccato.

Buona lettura

laurArt


Consigliato a: chi ama Neri Pozza, a chi cerca una storia particolare e diversa da tutte le altre, a chi ama i personaggi un po’ ‘strambi’ e le storie surreali ma allo stesso tempo reali, a chi crede che le persone possono anche cambiare dopo anni, a chi crede che nella vita tutto possa succedere! 

Sconsigliato a: chi non sa più sognare, a chi cerca un libro movimentato con colpi di scena moderni, a chi non apprezza l’eleganza e la raffinatezza di una scrittura che non ha bisogno di paroloni o grandi elucubrazioni mentali, a chi pensa che le persone non possono cambiare. 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Condividi
  • 5
    Shares

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!