MATTEO LUIGI PIRICÒ (FILOSOFO)


Laura Panzera è una pittrice molto interessante e sicuramente piuttosto singolare all’interno del panorama artistico, che sta cominciando a ricevere i primi importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Per Laura la pittura è interpretazione e reinterpretazione di stati emozionali, rievocati consapevolmente o elaborati in tempo reale e trasformati in arte in maniera completamente autentica. La pittura ha il compito di fissare in modo estremamente fisico e totale l’impressione emotiva o il ricordo dell’esperienza naturalistica: ecco dunque perché la pittura di Laura si articola attraverso tratti molto marcati e gravi, da colori estremamente decisi dove il compromesso non è mai accettato, in alcun caso. L’intento filosofico di Laura è quello di filtrare l’evento emotivo o il particolare naturale attraverso un occhio estremamente sensibile, capace di scorgere la vera essenza, la quintessenza, Kant direbbe il “noumeno” delle cose e di trasferire tutto ciò su una tela. Ne risulta spesso un suggestivo distillato dell’evento, come il caso del “Lago di Atitlàn” o “Nel mio vulcano” reso autentico attraverso una tecnica ineccepibile e personalissima, energicamente arricchita dall’uso di elementi materici come, per esempio, il catrame. Una pittura alchemica da una parte, ma anche estremamente psicologica ed introspettiva dall’altra, capace non solo di pizzicare l’osservatore ma pure di penetrarlo e di avvolgerlo completamente. Sicuramente questa è l’occasione non solo di ammirare una grande artista, ma pure di sentire e toccare con le mani – perché le opere di Laura si possono pure toccare – la gioia ed il dolore, l’estrema sensualità, l’essenza delle cose della natura e perché no, di portarsi a casa un pezzo irripetibile di un mondo unico ed affascinante.



Matteo Luigi Piricò (Filosofo, musicista)

LEO TAMI (ARTISTA)


Laura Panzera già dalla prima infanzia ha sempre avuto il piacere e la sensibilità del segno, del colore, del disegno e di tutto ciò che di bello e interessante la circonda da tradurre poi sul foglio o tela.

La ricordo con piacere come una delle migliori allieve, non solo brava ma ottima allieva,  con talento e molta fantasia e l’ho quindi seguita volentieri in tutte le sue mostre nelle quali ha sempre riscosso un notevole successo.

Dopo le prime esperienze, di tipo realistico e figurativo, si nota una costante e continua evoluzione di uno stile spaziale caratterizzato da un’astrazione lirica, libera e piena di emozioni che realizza con pennellate ampie e luminose, a volte rarefatte ma sempre equilibrate dai colori vibranti. Lo spunto così naturale, di getto, assume una dimensione solo mentale e gestuale che richiama al periodo dell’Action Painting americana che ha proposto grandi artisti a livello mondiale. 


Leo Tami (artista)

Nato a Milano nel 1976, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Verdi” della sua città natale, conseguendo, a pieni voti, i diplomi in ‘Organo e Composizione organistica’ e in ‘Composizione’ e sempre a pieni voti, presso il Conservatorio di Como, in ‘Musica Corale e direzione di Coro’.

Tra i suoi maestri spiccano i nomi di Luigi Molfino e Giancarlo Parodi (organo), Irlando Danieli e Giuseppe Giuliano (composizione), Daniel Pacitti e Adalberto Tonini (direzione d’orchestra) e di Domenico Innominato (canto e direzione di coro). Parallelamente agli studi musicali ha portato a termine quelli umanistici, conseguendo la Laurea in Filosofia, con specializzazione in Scienze religiose, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano.

Nasce a Lucerna il 14 gennaio 1939. Originario di Vezio (Canton Ticino) frequenta la Scuola Cantonale dei pittori a Lugano, per quattro anni conseguendo il diploma federale e vincendo il 1° premio Maraini.

Ad inizio anni ’60 svolge l’attività di pittore restauratore, in collaborazione con l’artista Emilio Ferrazzini, in opere pubbliche e in monumenti storici cantonali. Successivamente completa la formazione di docente di disegno presso il (CSIA) centro scolastico industrie artistiche a Lugano, e a Pavia il corso universitario in psicologia.

In Ticino svolge l’attività di docente di disegno in diversi ordini di scuola (professionali, maggiori e medie) fino al 1997. Ha esposto in molte gallerie, spazi culturali e musei svizzeri ed esteri, effettua frequenti viaggi di studio-lavoro in Italia, Spagna, e specialmente nel sud della Francia.

Ha conseguito diversi premi e riconoscimenti e le sue opere figurano in collezioni private e pubbliche. Vive e lavora a Vezio, Alto Malcantone.

Da ‘Rivista di Lugano’ dell’11 Luglio 2008 a cura di Petra Rus

RIVISTA DI LUGANO

Dicono di Me


EROS COSTANTINI


A TU PER TU CON LE EMOZIONI DI LAURA E CON LE NOSTRE


Laura non c’é?, ha detto o cantato qualcuno. Si sbaglia! Basta guardarsi in giro per accorgersi che Laura, almeno Laura Panzera, la pittrice (anzi, con termine più globale) l’artista c’é, ed é una presenza che da tempo si aggira quasi pudicamente nel mondo dell’arte e, da quanto si sente e si coglie nei suoi ultimi lavori, sta per imboccare altre strade, cercare altre emozioni e fors’anche avventure e dà avvio a un altro capitolo della sua vita.

Detto questo, quasi quasi potrei ritirarmi, con magari legittimo sollievo da parte di qualcuno che, legittimamente, teme magari una inopportuna e zoppa lezioncina di storia dell’arte fatta con parole astruse e lungaggini.

Calma e coraggio: non mi avventurerò nelle ambigue designazioni in voga (figurativo, concettuale, minimalista, antifigurativo, eccetera). Fanno ridere e servono solo a confondere e a darsi arie le polemiche sui generi artistici: un’opera se é tale ha solo norme sue. Anche perché, specialmente per chi dipinge, come Laura Panzera, ci troviamo davanti a una rapina visiva; una violazione fra i segreti dei colori, sorprendendone, rivelandone e coinvolgendoci nei loro magici rapporti.


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Eros Constantini, Giornalista ed opinionista

Atelier d’Arte laurArt

Laura Panzera

Via Ungè 15

6808 Torricella

Svizzera


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