Amanda Lear – Musa di Dalì e artista passionale

24 Agosto 2017

 

Tutti voi conoscerete Amanda Lear come showgirl, cantante, donna di spettacolo e di scandali, ma l’Amanda Lear di cui vi parlerò oggi è spesso sconosciuta al grande pubblico.

E’ l’Amanda Lear artista, pittrice in maniera professionale da almeno 35 anni.

Sicuramente, qualcuno di voi saprà che negli anni ’60 è stata la musa di Salvador Dalì, un’amicizia particolare, la loro, molto intensa e duratura.

Dal 1965 per circa sedici anni è infatti stata sua modella e musa ispiratrice, tanto da creare tra di loro un rapporto fortissimo e intenso che Dalì definiva un ‘matrimonio spirituale’, conviveva, in pratica, con Dalì e la moglie Gala, passando le vacanze assieme a loro e diventando quasi subito la migliore amica di Gala.

In seguito, è iniziata la sua carriera di pittrice, sicuramente influenzata dal mondo dell’arte che aveva frequentato per tanti anni, e dall’amore per la pittura.

 

‘Dalì’ – olio su tela – 81×65 cm – Amanda Lear

 

L’ultima sua mostra personale, del quale sono a conoscenza, si è tenuta nel 2016 a Roma, ed era intitolata ‘Visioni’.

La mostra che ho invece avuto l’onore di visitare si è tenuta nel 2007 a Lugano presso lo Spazio Ciani, ed è proprio delle opere presenti a questa mostra che parla questo articolo.

(Le fotografie presenti in questo post sono tratte dalla monografia   Amanda Lear ‘Sogni, Miti, Colori’, di Artemisia Art Gallery Montecarlo con World’s Artists). 

Amanda si presenta con queste parole che racchiudono benissimo le emozioni che si provano davanti alle sue tele:

‘L’arte è per me una sorta di terapia, grazie alla quale riesco ad interpretare i miei sentimenti: angoscia, rabbia, speranza e desiderio sessuale, che esprimo attraverso l’uso di colori forti, accesi e violenti, quali il rosso, il giallo e il verde. Una tela vuota davanti ai miei occhi è sinonimo della libertà assoluta di espressione, quella di poter dare voce al mio mondo segreto.’

Appena varcata la soglia della mostra si resta subito affascinati da una moltitudine di colori forti, sgargianti. Alcuni soggetti si ripetono nelle sue tele, e arrivano dritti allo stomaco come un pugno piacevole.

 

‘Girasole blu’ – olio su tela – 80×80 cm – Amanda Lear

 

Prima di entrare, ammetto che, ero un po’ scettica, non sapevo bene cosa aspettarmi e credevo fosse la solita ‘VIP’ che approfitta di conoscenze e apparenze per recitare il ruolo affascinante dell’artista, creando, spesso e volentieri, croste più che opere.

Con Amanda non è stato così, tutt’altro! Se non avete mai visto una sua mostra tenetela d’occhio e se vi capita andate a vederla, ne vale assolutamente la pena, a patto che facciate tabula rasa degli scandali, pregiudizi, misteri, ambiguità e tutto quello che è legato alla sua carriera di showgirl/cantante/personaggio televisivo.

Dentro le tele troverete una seconda Amanda Lear, molto più intima e vera, che saprà smuovere anche i fili più sottili della vostra anima.

 

‘Femme aux papillons’ – olio su tela – 100×81 cm – Amanda Lear

 

Vi lascio con un estratto scritto da Mirella Setzu (mercante d’arte), tradotto da Alice Mazzini.

 

‘La condizione di tutti gli esseri si riflette nella rappresentazione delle sue tele, quando ci si accorge di essere diversi da come ci eravamo immaginati. Diversi e contrari, uno stato che ancora una volta evidenzia la precarietà del nostro vivere. L’artista Amanda Lear interpreta nei suoi quadri la sessualità come necessità di liberarsi dai pensieri e dalle melanconie, un non pensare, per un breve volgere di tempo, all’esistenza terrena, perché gli permette, per un attimo, di annullare la propria individualità, e di abbracciare quell’oblio che è il solo in grado di liberarlo dalle costrizioni della ragione. Platone affermava che gli uomini erano simili agli animali, relegati ad una non vita, finché non avrebbero raggiunto la vera conoscenza di se stessi, che è scintilla divina. Forse è per questo che fra i soggetti di Amanda spiccano cavalli al galoppo, minotauri, figure fantastiche, allegoria della natura degli uomini, al tempo stesso frementi e concitati. Guardare i quadri di questa divertente artista significa lasciarsi andare ai piaceri e alla gioia del vivere, con una visione della dimensione umana straordinariamente colorata: quella di Amanda Lear. 

 

‘Wild horse’ – olio su tela – 89×116 cm – Amanda Lear

laurArt

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2 commenti

  • Alberto 26 Agosto 2017a8:48

    Da personaggio “ambiguo” ad artista indubbio! Brava Amanda!!

  • laurArt 27 Agosto 2017a9:32

    Hai già visto sue opere Alberto? Dal vivo sono tutta un’altra cosa 🙂 Merita davvero. Un caro saluto laurArt

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