Classifica migliori pastelli a olio e Oil bar – Tutto quello che devi sapere per creare opere d’arte

 

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I pastelli ad olio sono un mezzo artistico molto particolare e interessante, a patto che venga usato nella maniera giusta.

In questo articolo vedremo quali sono le principali cose da sapere e alle quali prestare attenzione.

 

Pastelli a olio e Oil bar, cosa cambia?

Le differenze principali tra i pastelli ad olio e gli Oil bar o anche detti “colori ad olio in stick” sono svariate, qui sotto vi farò un piccolo riassunto delle loro caratteristiche.

 

Pastelli ad olio:

  • Fondamentalmente non asciugano mai, ma si possono proteggere con vernici finali spray o a pennello.
  • Il risultato finale è molto simile alla tecnica dell’encausto.
  • Non hanno nessun odore, non necessitano di medium o ausiliari e per togliere il colore dalle mani basta della semplice acqua e del sapone per i piatti.
  • Hanno un costo relativamente basso.
  • Hanno una consistenza morbida ma non troppo cremosa.
  • Sono venduti in bastoncini tipo i pastelli a cera che tutti conosciamo.

 

 

 

Oil bar:

  • Asciugano come la pittura ad olio, quindi per una vera essiccatura totale, che permetterà di usare una vernice finale lucida od opaca, occorrerà attendere tra minimo 6 mesi e un anno.
  • Il risultato finale è come la pittura ad olio in tubetto.
  • Necessitano di medium e ausiliari (es: liquin, ma anche altri), e per togliere il colore dalle mani bisogna usare qualcosa di ‘aggressivo’ come per l’olio classico.
  • Si usano quasi sempre uniti all’olio in tubetto.
  • Da soli è impossibile tirarli con un pennello e sfumarli se non si usa un ausiliario.
  • Sono molto costosi.
  • Hanno una consistenza simile al rossetto, per intenderci, cioè molto pastosi e cremosi.
  • Sono venduti in cilindri molto più grossi per diametro dei classici pastelli.

Se volete provare gli Oil bar vi lascio qui sotto un paio di link per gli acquisti, per iniziare credo che bastino perché sono davvero costosi:

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Questi OIL BAR sono venduti anche singolarmente, sia dalla Sennelier che ad esempio dalla R&F, evito di lasciarvi i link per il semplice fatto che UN solo cilindro (quindi un “pastello” a olio) ha un prezzo che può variare in base al colore tra i 30 euro circa e anche oltre i 100 euro!!! Al pezzo!!! Sinceramente, a mio modesto parere potete usare questi soldi in mille altri modi migliori.

Se comunque voleste provarli e acquistarli potete scrivermi in privato e vi manderò i link.

 

 

Ma passiamo ai pastelli ad olio e al loro uso:

La composizione dei pastelli ad olio è molto semplice; pigmenti, olio di lino e leganti di vario tipo.

Si usano su supporti che devono essere il più possibile lisci e/o lucidi, quindi niente tele o fogli per acquerello con la grana medio/grossa. L’ideale sono fogli o cartoncini con un minimo di spessore per fare in modo che il foglio non si rompa, e che siano completamente lisci, oppure un altro ottimo supporto sono le tavole di legno a patto che siano state piallate ad opera d’arte.

I pastelli ad olio amano il caldo, infatti si sfumano e si sciolgono attraverso il calore trasmesso dal polpastrello sfregato su di essi come fosse uno sfumino. Se siete in una stanza troppo fredda oppure avete le mani ghiacciate avrete grossi problemi ad usarli, consiglio quindi sempre di scaldare perlomeno le mani in modo da riuscire a sfumarli senza difficoltà.

Per i dettagli minuti, veramente piccoli e dettagliati, i pastelli ad olio non sono adatti. Questo non significa che non riuscirete a tracciare righe o fare piccoli dettagli, ma naturalmente non minuscoli.

Non sono nemmeno adatti per lavori di grandi dimensioni, un’opera ad esempio di un metro per un metro non è molto adatta da eseguire con questo mezzo; ci mettereste moltissimo tempo e soprattutto consumereste una quantità esagerata di prodotto.

Ma come si usano?

I pastelli ad olio si usano per sovrapposizione. Significa che per le mescolanze di colore e per creare i vostri colori personali dovrete iniziare a sovrapporre uno strato di colore sopra l’altro. In seguito sfregando in senso circolare con il polpastrello il colore inizierà a sciogliersi e fondersi, lasciando uscire il colore dato dalla mescolanza delle sovrapposizioni fatte. 

Sfumare questi pastelli con le dita è perfettamente corretto e naturale, non è un errore, infatti addirittura gli artisti Leonardo e Tiziano sono stati i primi a sfumarli tramite l’uso delle dita!

Comunque anche gli sfumini si possono usare, in particolar modo per i dettagli più sottili.

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Ricordatevi di pulire le punte dei pastelli con uno straccio di cotone in modo da non sporcare poi gli altri colori.

Normalmente si danno due mani con questa tecnica, una prima di base e una per la finitura e i dettagli. Tra una mano è l’altra dovete però passare un fissativo adatto a questa tecnica (ad esempio Damar) o una vernice finale e aspettare almeno 24h. per passare alla seconda mano. Senza questo passaggio i colori si mescolerebbero con quelli sottostanti, visto che i pastelli non asciugheranno mai, in questo modo invece è come se voi metteste un foglio di plastica tra uno strato e l’altro.

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Oltre all’uso per sovrapposizione si possono anche usare per sottrazione; ovvero andare a togliere il colore invece che aggiungerlo. Vi faccio un esempio pratico: preparate un cielo azzurro e poi con uno straccio di cotone, sfregandolo sul supporto, andate a togliere l’azzurro e cercate di creare delle forme di nuvole. Otterrete così le nuvole del colore del vostro supporto con la tecnica della sottrazione.

Se invece farete meno pressione con lo straccio potrete ottenere delle belle sfumature.

E quando la mia opera è terminata? cosa devo fare?

Una volta terminata la vostra opera c’è un passaggio fondamentale da compiere, ovvero l’uso della fiamma.

Prendete il vostro cartoncino piuttosto che la vostra tavola di legno terminata e passatela sopra ad una fiamma, ideale è quella dei fornelli a gas delle cucine, ma anche una fiamma ossidrica o un fornellino a gas da campeggio vanno bene.

Rivolgete il lato dipinto verso la fiamma, state ALMENO a 40 cm di distanza dalla fiamma, e muovete in continuazione il vostro dipinto per circa 1 minuto/1 minuto e mezzo.

NON avvicinatevi alla fiamma per accelerare il procedimento perché oltre ad essere pericoloso rovinereste anche tutto il vostro lavoro!

Il calore della fiamma scioglierà il colore, disperdendo eventuali grumi e facendoli amalgamare all’opera. Inoltre vedrete i vostri colori cambiare in maniera molto netta, si uniranno, non ci saranno più separazioni nette tra i colori e avrete un effetto finale molto simile all’encausto. Davvero molto bello e particolare. Direi che ne vale la pena provare questa tecnica spesso sottovalutata 🙂

 

 

Qui sotto vi lascio una selezione di link per acquistare i pastelli a olio in base alle vostre esigenze partendo dalla qualità più bassa e andando a salire, vi basta cliccare sulle frasi e si aprirà la pagina del prodotto:

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Non mi resta che augurarvi buonissime creazioni!

laurArt

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