Muratori o Pittori? – Tecnica pittura a spatola

 

Ebbene si, come saprete benissimo noi pittori abbiamo rubato le spatole e le ‘cazzuole’ ai muratori, inventandoci un nuovo modo per usarle… e qui va un grande grazie a tutti i muratori che con la loro abilità nell’uso delle spatole varie ci deliziano e ci permettono di avere belle case e una splendida architettura. 

In questo articolo parleremo quindi della tecnica della pittura a spatola soffermandoci anche sui vari tipi di spatole esistenti. Per la versione integrale con tutte le relative spiegazioni puoi ascoltare il mio contenuto vocale sul canale Telegram ‘laurArt Arte&Libri’ CLICCANDO QUI e installando Telegram (se già non l’hai)  iscrivendoti al canale (è totalmente gratuito e funziona sia su telefonino che computer).

Le Tecniche: 

La pittura a spatola viene principalmente usata per pitture come l’olio, l’acrilico ma anche la tempera; l’importante è che sia un materiale con un minimo di consistenza, l’acquerello ad esempio non si presta a questo uso, anche perché lo scopo e la bellezza della pittura a spatola è data proprio dagli effetti di corposità e profondità che possiamo ottenere. 

Per l’olio, l’acrilico e anche la tempera possiamo addirittura aggiungere al colore, o fare dei fondi, con dei medium che ne aumentano la corposità, come anche dei materiali tipo la sabbia, il gesso e via dicendo, oppure acquistare dei colori acrilici appositi per i lavori corposi e materici, vi lascio il link di un set della Liquitex che è un’ottima marca e normalmente costa parecchio di più! Qui fate davvero l’affare. CLICCA QUI per gli acrilici Liquitex per materico.

Un’ottimo gesso che potete usare per creare dei fondi materici sulle vostre tele  con la spatola, o mescolarlo ai colori è questo CLICCA QUI PER IL GESSO, ricordatevi che se usate l’olio come primo strato dovete usare l’acrilico e/o il gesso e proseguire con l’olio, ma MAI metterli sopra la pittura ad olio. 

Qui trovate la sabbia (o ghiaietta) già pronta per l’uso e in diversi colori (se la mescolate alla pittura prendetela bianca o neutra), se volete applicarla sulla vostra tela allora potete prenderla colorata; vi lascio alcuni link a tipi diversi così avete la scelta:

Potete mescolarle direttamente ai colori per dare più corpo e poi applicarla con le spatole, oppure versarle sulla pittura ancora bagnata e quando sarà asciutta non si staccherà più. Non usate sabbia di mare o terra (spiagge, fiumi, ecc.) perché contiene sale o altre impurità, è umida e rischiereste con il tempo di vedere deteriorarsi la vostra opera!

Infine avete una vasta gamma di medium per acrilico che possono abbinarsi bene alla tecnica dello spatolato, vi lascio qualche esempio con i prodotti migliori in base ai criteri qualità/prezzo.

 

I tipi di spatole: 

Come vi ho spiegato nel vocale su Telegram esistono diverse tipologie di spatole; qui ne vedremo alcune in modo che abbiate la visione reale della mia spiegazione audio e anche i link per acquistarne di buona qualità. Per sapere come usarli e a cosa servono ascoltate l’audio sul canale Telegram. 

  • Il mestichino (strumento basilare che ogni artista dovrebbe avere)

Quello che vedete nella foto qui sotto è il mio mestichino, ovvero ‘Sua Santità il mestichino’! Quello dal quale non mi separerei per nulla al mondo e che spero non si rompa mai. Il mio è della Maimeri, ma ne esistono di altrettanto buoni anche di altre marche. 

 

 

I mestichini, inoltre, non sempre hanno la stessa forma identica, come potete vedere nella seconda immagine ne uso anche uno di una forma leggermente diversa e le differenze sono davvero minime, diciamo che è più una questione di cuore; ad ogni artista il suo mestichino! 

 

 

  • Le spatole dritte

Sono tipo dei coltelli, cioè hanno la lama e l’impugnatura allo stesso livello e di solito sono di forma allungata. 

 

 

  • Le spatole a gomito

Hanno un manico con una curvatura verso l’alto per evitare di toccare con le nocche della mano sulla tela, ne esistono di forme svariate e solitamente sono molto flessibili. 

 

 

  • La spatola a rastrello

Una delle uniche spatole di forma ‘particolare’ che uso io. Trovi le informazioni sul suo uso nel vocale. 

 

 

  • La spatola a punta

Questa è la famosa spatola di cui vi ho parlato, quella a cui fare attenzione per non bucare la tela con i suoi spigoli molto appuntiti!!! 

 

 

Le parti della spatola:

Una spatola è formata da una parte piatta che serve a stendere il colore sulla tela o sul supporto che avete scelto (foglio, muro, legno, ecc.), i lati che servono a fare delle righe sottili sul colore ma anche a raschiare il colore per ottenere effetti come ad esempio le velature, e infine la punta che viene utilizzata anch’essa per fare delle righe sottili ma soprattutto per lavorare il colore e creare degli effetti molto materici.

La maggioranza delle spatole in commercio sono fatte sia per mancini che destrorsi, hanno un’impugnatura in legno e una lama in acciaio lucido (diffidate dalle versioni in plastica o altri materiali).

 

I tipi di effetto classici:

L’effetto impasto è classico della pittura materica mentre l’effetto traslucido si ottiene raschiando il colore e permette di ottenere velature e bellissime sfumature. 

 

Come si usano le spatole?:

Il punto chiave per ottenere buoni risultati non è tanto nel tipo di spatola che state usando, quanto piuttosto nel movimento del vostro polso. È dal polso infatti che potrete regolare la pressione del tratto, la precisione e tutta quella serie infinita di movimenti che plasmeranno la vostra opera. Per un effetto etereo o sfumato usate una pressione leggerissima, mentre per delle opere astratte potete imprimere più pressione e lasciarvi andare a gesti decisi e impulsivi. 

 

Procedimento:

Normalmente si inizia usando la spatola più grande per andare a rimpicciolirla strato dopo strato fino ad arrivare alla più piccola per i dettagli finali.

Per i soggetti come paesaggi o figurativi dovrete in primis realizzare la vostra bozza, poi dare una mano dei colori principali con un pennello (in modo molto veloce e non preciso, serve solo come base) e infine potrete lavorare e definire bene il tutto con la spatola.

Per i soggetti  astratti invece potrete partire direttamente con le spatole, anche senza nessuna base. 

 

Quante spatole acquistare?

Consiglio sempre di evitare i set di spatole dalle forme strane e improbabili, a meno che davvero abbiate proprio bisogno di quella forma, ma ne dubito fortemente. Mentre i set base classici sono una buona opzione, anche se io ho sempre acquistato le mie spatole singolarmente per poter variare marca e forma. Vi lascio QUI il link a un buon set di spatole base che include anche quella a rastrello!

Se volete acquistarle singolarmente iniziate con 5/6 spatole al massimo, scegliete misure diverse e calcolate di averne 4 a gomito e 2 dritte, più il mestichino naturalmente. Con queste potrete raggiungere già dei buoni risultati. Se volete farvi un’idea su quali scegliere potete basarvi sulla fotografia ad inizio articolo dove mostro le mie spatole, quelle con l’impugnatura o la lama sporca sono quelle che uso maggiormente, mentre come vedrete alcune sono quasi immacolate, segno che non le ho praticamente mai usate! 

Qui sotto vi lascio dei link per spatole singole e altri set interessanti e di buona qualità.

 

Non mi resta che augurarvi un buon lavoro, con la speranza che questo articolo sia stato di vostro interesse, e mi raccomando, se non volete perdere nessuna recensione o tutorial sulle tecniche artistiche scaricate Telegram (è totalmente gratuito e funziona sia su telefonino che computer) e iscrivetevi al mio canale laurArt arte&libri, lo potete fare direttamente CLICCANDO QUI

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Vi ricordo che sono affiliata ad Amazon quindi se volete supportare i miei canali social, i miei tutorial, i miei audio, e tutto quello che condivido gratuitamente con voi, potete darmi il vostro contributo (che a voi non costa assolutamente nulla) cliccando sempre sui miei link per i vostri acquisti, sia qui che sul mio blog BooksCafè in modo che io possa, grazie alla piccolissima percentuale che ricevo da ogni vostro acquisto, continuare ad acquistare materiali nuovi da provare e recensire per voi 🙂 

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A presto con altri contenuti artistici, 

laurArt

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