Opere d’arte sotto la lente: Van Gogh, La stanza di Van Gogh ad Arles

21 Giugno 2017

Con l’opera di Van Gogh, ‘La stanza di Van Gogh ad Arles’, voglio inaugurare una rubrica che analizzerà curiosità e particolarità di alcune opere d’arte famose e conosciute al grande pubblico. Un modo diverso e più intenso per ammirare alcuni dei quadri che hanno fatto la storia dell’arte.

La stanza di Van Gogh ad Arles, Vincent Van Gogh, 1889, olio su tela

Iniziamo ad analizzare il quadro nel suo insieme, e poi andremo a prendere alcuni dettagli per sezionarli e scoprire altri ‘segreti’.

 

Analisi d’insieme:

Van Gogh a proposito di questa tela ha dichiarato che si è enormemente divertito a dipingere questo locale vuoto.

I vestiti appesi al muro, la ciotola e lo specchio per la toilette e le sedie vuote, attendono il loro proprietario. Ma ci sono due sedie … la seconda è forse per Paul Gauguin, l’amico che l’artista attende con tanta impazienza ad Arles? Oppure è forse per la donna sognata che Van Gogh ha pensato di appendere sopra la testata del letto?

Ma Vincent, così avido d’affetto, vive solo, e questa piccola camera trasuda uno struggente sentimento di solitudine.

Due cuscini, due sedie, due disegni, due ritratti; tutto è in coppia in quest’opera.

I mobili che sono gli attori della scena, sembrano conversare tra di loro. Van Gogh dona loro un aspetto solido e rudimentale per esprimere il suo desiderio di semplicità e di sicurezza familiare.

Ma il sottile disequilibrio nella prospettiva lascia presagire che questa immutabile tranquillità non è che un’apparenza. Dietro al riposo e alla calma, si intravedono la solitudine e l’isolamento, l’attesa e l’angoscia.

Quale audacia nell’organizzazione dei colori e delle pennellate, in questa che è stata una delle tele preferite di Van Gogh!

 

Analisi alla lente:

1- Van Gogh fa un uso saggio dei colori complementari che vanno a coppie: rosso e verde, giallo e viola, blu e arancio, nero e bianco. Non esita ad impiegare toni insoliti , violenti e irrealisti. Scrive infatti al suo amico Gauguin

‘Volevo esprimere riposo assoluto con questi toni diversi.’

2- Le persiane sono accostate, niente in questo luogo chiuso accenna minimamente all’esistenza di altri spazi o luoghi. L’ordine che regna deve ispirare il riposo. Van Gogh dipinge la prima versione di quest’opera ad Arles, ma realizza questa durante il suo internamento volontario in un ospedale psichiatrico.

3- Vincent ha realizzato tre versioni di quest’opera, che sono pressoché identiche. Le sole varianti sono i colori e i quadri appesi alla parete sopra il letto. In questa, delle tre tele realizzate, ha trasposto una delle sue opere nei quadri appesi, un suo autoritratto.

4- Le linee sfuggenti delle assi del pavimento sembrano spingere i mobili verso il bordo; lo spazio è come raddrizzato, aspirato. La prospettiva contorta di questo quadro dona un’impressione di disequilibrio. Soltanto per le sedie è stata usata la prospettiva dall’altro, lo spazio sembra dislocato. Van Gogh ha volontariamente voluto liberarsi e stravolgere la prospettiva?

5- Sotto il ritratto sono appese due stampe giapponesi, evocative di quest’arte che ha sempre ispirato molto Van Gogh. Come nelle stampe giapponesi lui usa dei colori piatti che contrappone però  con delle pennellate scioccanti di colori primari, separati da dei sottili contorni neri.

6- Questa sedia vuota, in questa camera vuota, rinforza l’impressione di un’assenza. I mobili sistemati lungo i muri lasciano un grande spazio vuoto, accentuando ancora di più questo sentimento. Chi attende questa sedia?

Alla prossima puntata di ‘Opere d’arte sotto la lente’

laurArt

 

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4 commenti

  • Alberto 22 Giugno 2017a10:32

    Amo Vincent!! Ad Amsterdam ho trascorso ore davanti ai suoi quadri… non questo, perché purtroppo, come ben sai, si trova a Chicago. Mi piace la tua analisi, sei davvero brava… e bellissima l’idea della rubrica!!

  • laurArt 23 Giugno 2017a8:42

    Grazie mille Alberto per il tuo commento, mi fa molto piacere che ti piace l’arte e che ti piace questa nuova rubrica! La prossima settimana ‘sotto la lente’ ci sarà un altra opera di un altro artista…ma lascio a tutti la sorpresa di scoprire chi sarà quando verrà pubblicato 🙂 Un abbraccio e buona arte. laurArt

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