Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonas Jonasson

 

Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Autore: Jonas Jonasson 

Editore: Bompiani Romanzo

Voto di laurArt:  4 stelle piene … e il vostro?  Potete votare anche senza iscrizione!

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Il primo romanzo dello scrittore svedese Jonasson ha fatto molto parlare di sé e sicuramente non ha lasciato nessuno indifferente.

E’ il giorno del compleanno di Allan, 100 anni esatti, e la casa di riposo in cui vive si appresta a festeggiarlo in pompa magna, ma ad Allan tutto questo non va a genio. Cosa fare? La cosa più semplice del mondo; saltare dalla finestra in pantofole e scappare!

Da quel momento per Allan iniziano una serie di incontri e avventure, e anche disavventure, al limite del reale che lo porteranno a vivere davvero come pare a lui.

Credo che già dal mini riassunto delle prime pagine siate riusciti a capire che si tratta di un libro carico di ironia, e surrealismo. Lo ritengo un ottimo romanzo, come pochi, sicuramente non banale e che riesce a coniugare con estrema raffinatezza sapienza, ironia, divertimento e storia, il tutto condito da un personaggio con una grandissima carica di umanità.

Chiedere realismo a questo libro vorrebbe dire trasformarlo in un libro totalmente anonimo, questo surrealismo a volte estremo è infatti vitale per sua la vena comica.

Allan trovò sui gradini d’ingresso della fattoria un micetto che evidentemente aveva parecchia fame. Dopo averlo fatto entrare, gli offrì subito latte e salsiccia. Per il gatto fu un gesto tanto nobile che decise di trasferirsi definitivamente da lui. Si trattava di un maschio tigrato che fu battezzato Molotov, non in onore del ministro degli Esteri ma della bomba. Molotov non parlava molto, ma era un grandissimo ascoltatore. Se Allan aveva qualcosa da raccontare gli bastava chiamarlo e subito lui arrivava saltellando (a meno che non fosse occupato a cacciare topi: Molotov sapeva dare alle cose la giusta priorità). Gli saltava sulle ginocchia, e dopo essersi sistemato per bene muoveva le orecchie come per dire che adesso il padrone poteva cominciare a parlare. Se poi Allan lo grattava allo stesso tempo dietro la testa e sul collo, non c’erano limiti alla durata della conversazione. Quando in seguito si procurò delle galline, Allan riuscì persino a spiegare a Molotov che non doveva entrare nel pollaio: il gatto annuì comprensivo.’

Allo stesso tempo però, la storia si svolge tutta dedicando un capitolo al presente, e un capitolo al passato, facendo così numerosi flashback in parti storiche decisamente molto accurate e reali.

Troviamo la storia del ventesimo secolo racchiusa in circa 450 pagine, in una veste diversa e nuova, assolutamente moderna, ma che credo abbia richiesto un enorme lavoro di ricerca e conoscenza da parte dell’autore.

Nei suoi 100 anni, Allan si trova a vivere le più svariate avventure, si narrano vicende che comprendono tutti i grandi nomi della storia del secolo scorso. Dal dittatore Franco, passando per Einstein, al comunista Stalin, poi il capo Mao Tse-Tung, arrivando ai presidenti Truman e De Gaulle, … Allan gioca un ruolo di protagonista in alcuni degli episodi più cruciali come la guerra civile cinese, la bomba atomica, la guerra fredda, e via dicendo, raccontando episodi strampalati e con un tono molto leggero e fantasioso che non rende assolutamente pesante la lettura, anzi non si vorrebbe più smettere.

Molte persone hanno criticato questo libro proprio per i numerosi flashback e perché è stato ritenuto troppo irreale e surreale. Non sono d’accordo, a volte bisogna anche concedersi delle pause dal reale, dalle cose troppo seriose e dagli schemi rigidi. Lasciamoci andare con la fantasia senza porci troppe domande.

Questo sicuramente è un libro di quelli da leggere in spensieratezza senza stare a cercare il pelo nell’uovo sulla fantasia illimitata delle vicende di Allan.

L’ho adorato e amato. E come dice e ci insegna Allan, non è mai troppo tardi per vivere la nostra vita come la vogliamo noi! 

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Consigliato a: chi vuole ridere con intelligenza, chi vuole fare un ripasso della storia contemporanea con una chiave di lettura totalmente inedita e moderna, chi è disposto a vedere la realtà da un punto di vista diverso, chi crede che non sia mai troppo tardi per vivere una vita strepitosa!

Sconsigliato a: chi deve sempre analizzare tutto razionalmente, chi non ha senso dell’umorismo e auto ironia, chi non apprezza la fantasia e le cose bizzarre, chi pensa che ‘Alice nel mondo delle meraviglie’ sia solo perdere tempo in sciocchezze prive di fondamenta. 

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2 pensieri su “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonas Jonasson

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