Perle nascoste – Luca Bertone

 

Titolo: Perle nascoste

Autore: Luca Bertone

Editore: EBS Print

Voto di laurArt: 4 stelle e mezzo... e il vostro?  Potete votare anche senza iscrizione!

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Libro d’esordio per il fotografo professionista Luca Bertone, di origini piemontesi che vive da alcuni anni in Svizzera, precisamente nel Canton Ticino.

 

‘Sono un fotografo. Per passione, per professione, per vocazione e, per non so più nemmeno io quale ragione, ma una cosa che so per certo è che prima di tutto sono un fotografo nel profondo del mio essere. Non potrei immaginare di fare nient’altro che questo stupendo e maledetto mestiere…’

 

Non una guida turistica, non un libro esclusivamente promozionale ma bensì un lavoro che vuole essere una sorta di riassunto/conclusione di un suo progetto personale iniziato quattro anni fa con un ciclo di mostre fotografiche dedicate ai nuclei storici della Valle del Vedeggio (territorio sito nel Canton Ticino in Svizzera) esponendo più di cinquanta fotografie per nucleo.

Con questo libro ci presenta una selezione, 10/15 scatti circa per  ogni nucleo, di tutte le fotografie esposte in questi anni. I comuni selezionati sono ben otto (Manno, Gravesano, Bedano, Torricella-Taverne, Cadempino, Lamone,  Mezzovico-Vira e Monteceneri), ed alcuni di essi hanno più nuclei al loro interno a seguito di un’aggregazione. 

Lo scopo di questo libro vuole essere quello di valorizzare una parte di Ticino spesso trascurata ed esclusa dagli itinerari turistici più classici, facendo in modo, tramite le sue fotografie, di suscitare la curiosità delle persone e far venir loro la voglia di andare a scoprire anche questi luoghi che con il loro fascino caratteristico e la loro antica storia porteranno il visitatore in un mondo che potremo chiamare ‘dei nostri nonni o bisnonni’, tra i loro vicoli, le loro case in pietra e sassi e tutte le testimonianze di un passato non troppo lontano ma che purtroppo oggi non esiste quasi più. 

Un invito a togliere gli occhi per un istante dai nostri telefonini e smettere di fissare il pavimento per guardarci intorno e ammirare tutto il bello che ci circonda ma che oramai non vediamo più, per pigrizia o per abitudine. 

Tutte le fotografie sono in bianco e nero, scelto proprio con l’intento di far soffermare l’attenzione di chi le osserva sui dettagli, senza l’intrusione di elementi terzi come persone o paesaggi. Troveremo vecchi portoni, lavatoi, chiese, incisioni sulla pietra, antri carichi di fascino e dettagli tanto belli quanto quasi estinti. 

La parte scritta è minima, c’è una presentazione del Prof. Graziano Martignoni, un’introduzione del fotografo e una breve spiegazione del progetto. Iniziamo quindi con il primo nucleo che ci accoglie con una brevissima descrizione del suo comune di appartenenza per proseguire subito con le fotografie che lo riguardano, e così via.

Poche parole anche perché in questo caso più che mai, saranno le fotografie a parlarci e raccontarci la loro storia. 

 

‘Per quanto tutti questi nuclei storici siano concentrati in pochi chilometri, nel mio girovagare fra le loro strade mi sono reso conto che ognuno di loro ha una sua anima distinta e ben definita. È infatti sufficiente prendersi un po’ di tempo ed aprirsi all’energia che pervade questi luoghi per realizzare che la storia, la cultura e le radici di un territorio non sono di esclusivo appannaggio dei centri più grandi o dei monumenti più conosciuti, anzi, probabilmente questi ultimi traggono la loro «forza» dalle bellezze del territorio che li circonda.’

 

Una bellissima testimonianza e un grandissimo omaggio al lavoro svolto da chi ormai  non c’è più, ma che ci ha lasciato in dono un’architettura semplice ma con un fascino che non avrà mai eguali, così come una dimostrazione dell’amore verso il proprio territorio, che sia natìo o «adottivo» come in questo caso.   

Un modo per non dimenticare le nostre radici, il nostro passato e la nostra cultura; qualsiasi sia il nostro paese di provenienza in questo libro troveremo, o meglio, ri-troveremo una parte di noi e della nostra storia.

Un punto a favore lo guadagna senza dubbio la copertina, sia per  il tipo di cartone scelto che al tocco sembra quasi velluto, sia per l’immagine scelta che ci mostra una lampada da vicolo antica con all’interno una lampadina moderna, esempio lampante e perfetto per ribadire ancora una volta il legame tra il passato e il futuro che dovremmo preservare sempre. 

Complimenti al fotografo e devo dire che aspetto con impazienza una nuova sua opera che si unirà a questa con la speranza di creare una preziosa collezione nella mia libreria.

Quattro stelle e mezzo e non cinque per il solo  motivo che è un libro d’esordio e naturalmente si può sempre migliorare, ma se l’inizio è questo direi che siamo sulla migliore delle strade.

 

Buona lettura

laurArt

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Oppure potete rivolgervi direttamente al fotografo via e-mail a  info@lucabertone.ch 

Siti personali: www.lucabertone.ch / www.lucabertone.net

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Consigliato a: chi apprezza la bellezza che ci sta intorno, chi ama la fotografia, chi ama scoprire luoghi al di fuori degli itinerari turistici di massa, chi rispetta e onora il nostro passato e i nostri avi.

Sconsigliato a: chi sa solo camminare guardando per terra con gli occhi fissi su di un telefonino, chi crede che «vecchio» sia sinonimo di «spazzatura».

 

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