Notice: Trying to access array offset on value of type bool in /customers/2/9/1/laurart.ch/httpd.www/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache.php on line 3716 Tutta la vita che vuoi – Enrico Galiano – BooksCafè… consigli di lettura e recensioni

Tutta la vita che vuoi – Enrico Galiano

 

Titolo: Tutta la vita che vuoi

Autore: Enrico Galiano

Editore: Garzanti

Voto di laurArt: 3 stelle... e il vostro?  Potete votare anche senza iscrizione!

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A differenza dell’esordio di Galiano con ‘Eppure cadiamo felici’ (leggi la recensione QUI), le mie stelline sono in discesa. Avrei scommesso il contrario tempo fa, ma purtroppo non tutte le ciambelle riescono con il buco e comunque un voto leggermente inferiore non fa di questo un brutto libro. 

Ci troviamo davanti ad un libro completamente diverso dal primo, sia per tema, che per stile di scrittura, che per scorrevolezza. 

 

 

Galiano ci propone, questa volta, una storia con svariati elementi, forse fin troppi oserei dire; amicizia, amore, furti e rapine, morte, famiglia, viaggi, fughe, e tanto altro ancora. 

 

 

 

 

 

In breve, il libro parla di Clo, il personaggio ‘colonna portante’ della storia, un’adolescente con una vita non facilissima e cresciuta in una comunità, e di due suoi compagni di scuola: Giorgio, balbuziente e in procinto di andare al funerale del fratello, e Filippo Maria, innamorato da sempre di una ragazza che non lo vede neppure, dislessico, e migliore amico di Giorgio. 

 

‘E’ un ossimoro perché non sa niente di quello che vuole eppure lo sa molto bene. E’ un ossimoro perché il suo sorriso è sempre umido di lacrime invisibili, come ogni sua lacrima è colma di luce. Clo è un ossimoro ambulante perché la fame di amore che ha, ha quasi sempre la forma di sguardi truci e odio, parolacce, silenzi che nessuno capisce o banchi buttati per aria. Clo è un ossimoro perché ha paura di tutto e a tutti fa paura, è un dito medio e una mano tesa, tutte e due sempre insieme, non una o l’altra, sempre una e l’altra, dito medio e mano tesa, nello stesso momento, pezzi di sogni su cui cammina a piedi nudi e si taglia, bianco e nero e pochissimi grigi nel mezzo, calma piatta e sudore, brividi e calore. Cento per cento odio, cento per cento amore.’

 

Le vite dei due ragazzi si incroceranno con quella di Clo per puro caso, in un modo a dire il vero un po’ inverosimile. I ragazzi stanno scappando dal funerale con l’auto che hanno appena rubato al padre di uno di loro, e Clo sta scappando da un centro commerciale dove ha appena commesso un furto; ed incrociandoli li obbliga a farla salire a bordo. 

Clo, da sempre, scrive su dei bigliettini numerati, le cose per cui vale la pena vivere, e poi li butta alla rinfusa nel suo zaino. Il rileggerli pescandoli a caso l’aiuta infatti nei momenti bui a ritrovare la bellezza nella vita. Devo dire che di tutto il libro sicuramente la parte che ho trovato più delicata, intima, profonda e molto originale è stata questa trovata dei bigliettini, tanto che anch’io ho iniziato a farlo! 

 

‘Dentro quei biglietti strappati e accartocciati come vecchi scontrini non c’è solo felicità, c’è molto di più, non è tutto dolcezza e tranquillità e pace, col cavolo, perché in quegli istanti c’è anche il dolore, è lì nascosto acquattato in quegli attimi, e non è neanche un dolore da poco, perché mentre li vivi sai che sono attimi, che arrivano e svaniscono: è cielo che diventa azzurro e smette di scrosciare pioggia per un secondo, ma sai già che sarà solo un secondo.’  

 

Un messaggio positivo e molto bello, in un libro che, senza voler essere bigotta o di mentalità ristretta (cose che non fanno assolutamente parte di me), ho trovato contenesse svariati messaggi che mi hanno lasciata perplessa. Quasi come se agli adolescenti, in fondo, basta un po’ di sfortuna nella vita e tutto è loro concesso, tutto è descritto come un gioco e tutto viene scagionato da qualsiasi responsabilità.

Grazie a questo viaggio ‘on the road’ che inizieranno insieme, e che alla fine è una fuga e non un viaggio, nascerà un legame molto stretto tra i tre ragazzi, tanto da convincerli ad accettare l’idea di Clo di fare una rapina vera e propria con armi da fuoco in un ristorante, o di ritrovarsi in auto in un momento di intimità abbastanza esplicito che sfocerà in una sorta di ‘cosa a tre’ con accenno omosessuale anche questo non ben definito. Ma queste sono solo alcune delle numerose perplessità che mi ha lasciato questa lettura. 

Oltre a questo, insieme faranno anche alcune cose che nelle loro vite non avevano mai avuto il coraggio di fare, seppur avendone il desiderio, e qui si sente un inno alla vita molto bello, ma purtroppo, a mio avviso, rovinato da tanti piccoli elementi di contorno che potevano benissimo essere tralasciati, in quanto inutili per la trama o lo svolgimento dell’avventura ‘on the road’. 

Insomma, una lettura molto specifica e adatta ad un pubblico di adolescenti, a differenza del primo libro che era molto interessante anche per un pubblico più maturo. 

Un’altra piccola pecca sicuramente è lo stile della scrittura, fa fatica a scorrere in molti punti, e ci sono tanti passaggi inutili che fanno perdere il senso del tutto e sembrano quasi dei riempitivi per aumentare il numero di pagine. 

Una lettura che non posso definire brutta, ma che sinceramente mi sarei aspettata molto migliorata dopo l’esordio con ‘Eppure cadiamo felici’. 

Ripongo comunque maggiori speranze nel prossimo, che sono sicura non tarderà ad arrivare, e in Galiano che continuo a stimare come persona, come insegnante e anche come scrittore esordiente 🙂

Una piccola nota prima di chiudere; alla fine del libro trovate un capitolo con i 225 motivi per cui vale davvero la pena vivere secondo Clo. 

 

‘198. Chiudere gli occhi davanti al mare e ascoltare il rumore delle onde.’

 

Buona lettura

laurArt

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Consigliato a: chi è adolescente, a chi è incuriosito dai bigliettini di Clo e ha bisogno di ricordarsi che la vita è bella per le piccole cose (ma troppo spesso ce ne dimentichiamo), a chi ama Galiano e gli perdonerà questo piccolo passo indietro.

Sconsigliato a: chi non ama i libri ‘young adult’, a chi ha adorato ‘Eppure cadiamo felici’ e non vuole restare deluso, a chi cerca letture con una trama ben strutturata, a chi non ama i libri ‘calderone’ dove si trovano decine di argomenti tutti trattati in maniera sbrigativa.

 

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