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20 – Dimensione EX

Il treno aveva sempre il suo fascino particolare, tutte noi adoravamo poterne approfittare appena se ne presentava l’occasione, in modo particolare per i viaggi all’interno del territorio nazionale.
Durante i viaggi potevamo leggere, ascoltare musica, chiacchierare, sonnecchiare, lavorare con i nostri portatili e fare tante altre cose che in auto sarebbero state impossibili.
Il treno dava tutte queste possibilità, unite a quel fascino unico che ancora non sapevo spiegarmi.

Ana Capri finestra

Arrivati alla stazione, mentre ci dirigevamo all’uscita, Chris propose di fermarci a cena al Ristorante Ana Capri, bastava infatti attraversare la strada per raggiungerlo.
Era un locale molto carino e di classe, con una vista impagabile su tutta Lugano.
Il consenso fu unanime e così ci trovammo ad aspettare che il cameriere ci accompagnasse ad un tavolo libero.

Stavamo sorseggiando i nostri calici di prosecco, in attesa della cena, quando improvvisamente vedemmo Chris sgranare gli occhi, diventare bianco come un fantasma e infilarsi con la velocità di un sub sotto al tavolo.
Per un attimo la scena sembrò talmente surreale da lasciarci immobili, poi ci guardammo e realizzammo che stava accadendo realmente.
Tutte le persone dei tavoli attorno al nostro si erano girate ad osservarci con aria sdegnata, e noi, in imbarazzo totale non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo.
Feci finta di far cadere il tovagliolo e mi chinai per chiedere a Chris che diavolo ci facesse sotto al tavolo
«E’ entrata lei! C’è lei! Fate finta di nulla, non giratevi!»
Non capivo a chi si riferisse, quando Sam, dalla sua posizione che spaziava sull’entrata, ci disse di aver intravisto Clara con il marito e il loro bimbo.

Ana Capri tavolo

Clara era l’ex storica di Chris, erano passati secoli dalla loro rottura, ma lui ancora non riusciva a mantenere un contegno quando casualmente la incontrava.
Non provava più nulla per lei, lui ormai sembrava aver finalmente trovato il vero amore con Sophie, ma Clara restava il suo incubo.
La storia era durata parecchio, finché lei non l’aveva lasciato perché aveva capito di non poterlo più comandare a suo piacimento come aveva sempre fatto.
Durante la loro relazione spesso parlavano di matrimonio e figli, ma lei, con ogni tipo di scusa, riusciva sempre a rimandare al famoso ‘magari l’anno prossimo’ che in realtà era l’anno che non esisteva.
Una volta rotto con Chris, però, ci aveva messo un solo mese per fidanzarsi, sposarsi e partorire!
A lui ora, nonostante fosse un capitolo chiuso e sepolto, restava la fatidica domanda che non aveva mai avuto il coraggio di farle ‘perché non hai scelto me?’.

Fortunatamente Clara andò a sedersi nella sala al piano superiore, così Chris poté riemergere e smettere di approfittare della situazione per guardarci le gambe; uomini!

Stella gli disse che era venuto il momento che l’affrontasse a pieno viso, non poteva continuare in questo modo ogni volta che la vedeva!
«Chris, caspita, sei un uomo, hai Sophie, vi amate, cosa ti costa salutare Clara e una volta per tutte farle la domanda che tanto ti tormenta? Ti sentirai finalmente libero se lo farai, di cosa hai paura?»
Chris dal canto suo non sentiva ragioni, forse aveva paura della risposta?
Di restare ferito nel suo orgoglio?
Non ero ancora riuscita a capire quale fosse la sua paura, e lui su questo argomento diventava sempre ermetico più del caveau
di una banca.

Inevitabilmente durante la cena parlammo per tutto il tempo dell’argomento ‘ex’, e cercammo di capire se era possibile restare amici dei nostri ex, senza però arrivare ad una conclusione che mettesse d'accordo tutti.

Analizzammo le nostre storie una ad una:

Cloé da quando aveva rotto con Sid aveva ripreso a frequentare, come amico, Romeo, il suo ex.
Era un’amicizia reale o, come nel caso di Chris, c’era qualcosa di irrisolto?
Per Cloé, Romeo era sicuramente un amico, gli voleva molto bene, stava benissimo con lui, uscivano sempre insieme e se capitava andavano anche a letto insieme (ma qui ci addentriamo in un altro argomento, i trombamici).
Per Romeo, Cloé era l’unico amore di tutta una vita, l’aveva amata, e avrebbe continuato ad amarla per il resto dei suoi giorni, tanto da accettare una situazione di ‘amicizia’ pur di starle accanto e poterla vedere.
Se però Cloé avesse incontrato un nuovo amore Romeo sarebbe uscito di scena, volontariamente o meno, come era già successo in passato, ma lasciando a lei la sicurezza che in caso di rottura ci sarebbe sempre stato.
Ma quindi Romeo era l’ancora di Cloé?
Oppure Cloé non aveva mai smesso di amare Romeo ma per orgoglio non gli aveva mai concesso una seconda possibilità?

Sam, ultimamente, aveva rotto per l’ennesima volta con Gaia, questa volta però sembrava una rottura più seria delle altre.
Sam, che per natura aveva l’animo della crocerossina e non avrebbe mai fatto uno sgarbo a nessuno, aveva deciso di restare amica di Gaia.
Gliene aveva parlato, e quando Gaia aveva accettato di buon grado, lei era convinta di aver perso una fidanzata ma guadagnato un’amica.
In realtà Sam, ogni volta che vedeva o sentiva Gaia, finiva con il litigarci, e sempre per gli stessi motivi delle liti di quando erano una coppia, a suo dire ‘incompatibilità di carattere’.
Ma allora perché rimanere amiche?
Sam si ostinava, non le serviva un’amica in più, la sua era semplicemente una forma di controllo su Gaia, e un ‘non voler e non saper’ accettare una perdita e la mancanza dell’altra persona.
Un po’ come quando si cerca di smettere di fumare, non è tanto la mancanza di nicotina che ci fa star male, ma piuttosto la mancanza dell’abitudine della sigaretta dopo i pasti, dell’accendere la sigaretta in determinate circostanze e della gestualità.
Una semplice ma devastante abitudine.
Gaia dal canto suo voleva davvero restare amica di Sam, e stava provando in ogni modo a farle cambiare atteggiamento,
naturalmente senza alcun successo.

Stella continuava a frequentare Alessandro come amico.
Nell’ultimo periodo però erano molte le volte in cui si lamentava del fatto che lui pretendeva troppo, non la rispettava e si prendeva libertà che non aveva il diritto di prendersi, se fosse stato davvero un amico.
Allo stesso tempo però non riusciva mai a dire di no ad Alessandro, non riusciva a chiudere l’amicizia né a smettere di vederlo.
Voleva davvero essere sua amica.
Ma perché?
Dopo tutto quello che lui le aveva fatto?
Stella era ancora legata ad Alessandro in maniera davvero forte, avevano passato tantissimi anni insieme ed ora non riusciva a immaginare una vita senza la presenza di lui, non riusciva a staccarsi, stava male, era nervosa, si rendeva conto che le faceva più male che bene ma non riusciva a staccarsi da lui.
Alessandro, naturalmente, non considerava Stella un’amica, lui soffriva di solitudine, era una di quelle persone che non sanno stare da sole, e sperava anche in un ripensamento/perdono da parte di Stella, anche se più che sperare si può dire che pretendesse che lei con un colpo di spugna cancellasse tutti i suoi sbagli ricominciando come se nulla fosse accaduto.

Personalmente credevo all’amicizia tra ex.
Io e Fabio, un mio ex, ci eravamo lasciati rendendoci conto che dopo tantissimi anni insieme eravamo come fratello e sorella, non eravamo rimasti amici nel senso di uscire insieme o frequentarci, ma i rapporti erano ottimi, ci si sentiva di tanto in tanto, e per qualsiasi favore sapevamo di poter contare l’uno sull’altra anche se non ci sentivamo da mesi e mesi.
Con Steve invece era stato diverso, tanto non funzionavamo come coppia, tanto invece funzionavamo come amici, l’affinità mentale, culturale e il dialogo erano una bomba tra di noi, tanto che restammo amici per diverso tempo, uscendo insieme ogni settimana e raccontandoci delle nostre avventure senza mancare di darci consigli a vicenda.
Poi arrivò MisterX che si convinse del fatto che Steve fosse ancora innamorato di me.
Quando si è in coppia, anche se dispiace, è naturale dare la ‘precedenza’ alla persona amata, e rispettare il suo fastidio.
In fondo se la situazione si capovolgesse anche a noi farebbe piacere vedere che la nostra metà ci rassicurerebbe dimostrandoci il proprio amore, oltre al rispettare i nostri sentimenti.
Capita spesso che amici-ex debbano rompere l’amicizia per la gelosia di un nuovo amore, questione di proprietà privata immagino.

 

Dopo alcuni mesi dalla rottura con MisterX comunque, io e Steve, eravamo tornati ad essere amici anche senza frequentarci spesso ma sentendoci regolarmente.
Fortunatamente Big ha capito da subito che esiste solo un’amicizia pura e innocua tra di noi, e non ha avuto paranoie da ‘divieto d’accesso!’.

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Con MisterX invece non potrà mai esserci nessuna forma di amicizia, ci sono storie e storie, anche se fossi single a vita con lui sarebbe impossibile.
Sicuramente per mancanza di interesse, ma soprattutto perché è stata una storia troppo forte e devastante, e restare amici non potrebbe accadere nemmeno se vivessimo su Marte!
Quindi?
Fondamentalmente potevo affermare di non avere amici ‘ex’.
Buoni rapporti sicuramente, ma amicizia vera no.

Chris, invece, era l’unico di noi a credere fermamente che l’amicizia con un ex, intesa come frequentazione assidua e costante, condivisione di parti delle nostre vite e persona con la quale dialogare e chiedere pareri e/o opinioni, fosse impossibile e sbagliata.
«Perché dovrei restare amico di una mia ex? Con gli uomini ci esco, con le donne ci scopo!»
Non faceva una piega la sua frase in perfetto stile Chris.
«Non ci avete mai pensato voi ragazze? Quando amiamo qualcuno e poi ci lasciamo, tutto quell’amore dove diavolo va a finire? E poi scusate, ma se è un nostro ‘ex’ un motivo ci sarà pure no?»
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«Cavolo, mi rode perché io l’ho domata e ora uno stupido manichino senz’arte né parte si diverte a cavalcarla! C’è un’ingiustizia di fondo in tutto ciò, si o si?»
Ovviamente gli dicemmo di si!

Ormai eravamo completamente fusi dai due giorni di sfilate, dal viaggio e dai discorsi complessi di quella cena, così decidemmo di defilarci prima che Clara rispuntasse obbligando Chris a nascondersi dentro all’acquario dell’Ana Capri!
Dividemmo il taxi fino alle nostre rispettive case, restando in religioso silenzio, ognuno perso dentro ai propri pensieri e alle proprie riflessioni.

Infilai la chiave nella porta di casa e andai a buttarmi nel letto vestita di tutto punto, mi restava solo la forza di levare le mie Pumps bicolor Chanel, che grazie a Dio avevano un tacco 6, misura perfetta per resistere alla giornata.

Ero convinta che sarei crollata tra le braccia di Morfeo senza dover andare a pascolare pecorelle trasformandomi in una Laura/Heidi, ma mi sbagliavo, come sempre del resto.
Il mio famoso criceto dopato, che risiedeva dentro la mia scatola cranica, aveva iniziato a correre sulla sua rotella come una gazzella inseguita dal leone, e i pensieri si affollavano facendo a spintoni.

Perché non dovrebbe essere una buona idea restare amici di un ex?
La prima domanda che mi feci fu questa.
Riflettei a lungo.

Forse perché nella maggioranza dei casi, delle due persone è solo una che vuole davvero un’amicizia, mentre l’altra, anche inconsciamente, lo fa per ingannare il dolore della perdita?
Inoltre quasi sempre mancano le basi per un’amicizia.
L’amicizia si basa sul dialogo, sul rispetto, sulla fiducia e su una lunga serie di sentimenti bellissimi, ma se la storia è finita per mancanza di comunicazione, liti, discussioni, noia di passare del tempo insieme, allora cosa cambia?
Restando amici, in teoria, si elimina solo il sesso, ma tutto il resto sarà sempre come quando si era una coppia, e un’amicizia basata su queste cose come può esistere e soprattutto resistere?
Ci sono quindi buone probabilità che finirà anche l’amicizia, nonostante gli sforzi che si possano fare, per fare in modo che funzioni, finirà sicuramente male e la rottura sarà quasi certamente peggiore e più dolorosa della prima.
Per alcune persone subentra anche il fattore gelosia, amicizia significa non staccarsi il fegato a morsi vedendo il nostro ex mentre infila la lingua nella bocca di un’altra, e non per tutti è cosa facile, sentimenti o non sentimenti ancora vivi.

Ma allora?
Tutti noi che andiamo sbandierando i nostri ‘pro-amicizia con l’ex’, su quali basi lo facciamo?
Credo che una condizione necessaria per fare in modo che funzioni è che la rottura non sia stata violenta o tempestosa.
Insomma è ora che lo ammettiamo, noi non siamo Rossella O’Hara, e domani non è un altro giorno, è solo un giorno che tra poco sarà già ieri, quindi finiamola di cercare il dramma per poi accorgerci di non saperlo gestire.
Se la storia, ad esempio, finisce perché ci si è resi conto di essere diventati fratello sole e sorella luna allora un’amicizia potrà anche nascere, ma se ‘La guerra dei Roses’ a confronto sembrava un amichevole scambio di opinioni, non credo sia il caso di ostinarsi.

Forse potrà anche essere che per funzionare si debba per forza di cosa essere in grado di dimenticare, perdonare e soprattutto far partire l’amicizia su basi del tutto nuove che non c’entrino nulla con la storia passata.
Si salvaguardano le emozioni positive che ci hanno fatto piacere il nostro ex lasciando via tutte le carognate che ci siamo fatti a vicenda, e chi lo sa? Magari davvero potrà nascere un’amicizia ricca e soddisfacente per entrambi.
Ma è necessario essere molto saggi per riuscirci, il mio maestro zen sicuramente quando gli parlerò delle mie supposizioni mi dirà una frase del tipo ‘Se non hai mai capito il fattore X non potrai mai comprendere il fattore EX’.
Io che non ho mai capito come A+B/C possa dare come risultato X, figuriamoci se potrò capire cosa+cosa/cosa possa dare il risultato ‘amici ex’.
Ma lui è il maestro zen, e la sua parola è sempre una boccata di saggezza e conoscenza mistica.

Il criceto stava per impazzire, o io stavo per crollare, mi rendevo conto del groviglio di pensieri vaganti come mine nel mio cervello, ma riuscii ancora a dirmi che, in fondo, ci si conosce così bene con un ex che la certezza di poter contare sull’altro per sempre non sarà mai messa in dubbio.
Ecco la regola d’oro!
Ma allora, se ci si conosce così bene, perché ci si è lasciati?
Aiuto!
Ero in un circolo senza fine, un labirinto che nemmeno Dedalo sarebbe stato in grado di costruire, forse in un’altra occasione, riparlando dell’argomento a mente più fresca saremmo riuscite a fare più chiarezza e ad approfondire meglio, ma per questa giornata era già fin troppo.

L’ultimo pensiero che feci prima del collasso totale fu che avevo risolto l’equazione del maestro zen, avevo trovato la soluzione, un cosmopolitan + uno scotch = amicizia con un ex!

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