Vai al contenuto

big baci culo

Quel pomeriggio ero stesa sul divano con un nuovo libro che avevo iniziato da poco, la lettura mi risultava però difficoltosa.
Armata di analgesici di ogni sorta stavo cercando di trovare sollievo al tremendo mal di schiena che da alcuni giorni non mi dava tregua.
Abbandonai così la lettura e provai a scrivere il nuovo articolo per la mia rubrica ‘Coffee Time or Sex Time?’, ero in ritardo con la consegna e la mia editrice non mi avrebbe perdonata se non le avessi consegnato il tutto nel tempo prestabilito.
Scrivere è bello, per gli autori c’è sempre una sorta di magia nel vedere comparire le parole sullo schermo del loro computer e alla fine ritrovarsi con un pezzo, o un libro, che la gente leggerà, commenterà, amerà oppure, perché no, odierà.
Ma il bello sta anche in questo, correre il rischio.
In quell’istante i miei pensieri furono interrotti dal suono del mio iPhone, buttai un occhio e vidi che il nome di Sam lampeggiava come una luminaria natalizia.
(continua a leggere nella pagina 2)

coppia cariatide

La musica che usciva dall’autoradio era coperta dalle chiacchiere di Cloé, Stella, Sam e naturalmente dalle mie.
La nostra direzione, quella mattina, era Locarno, ma la destinazione non delle più piacevoli.
Forse proprio per questo motivo cercavamo in ogni modo di essere allegre e spensierate forzando all’inverosimile queste emozioni.

Qualche settimana prima, Cloé, si era finalmente decisa ad andare da un dermatologo per fare un controllo ad un neo decisamente sospetto, che da qualche mese stava crescendo sulla sua schiena, e dall’aspetto tutt’altro che bello.
Il medico lo aveva rimosso ma non era stato in grado di dirle subito se fosse solo un innocuo neo o altro, così l’aveva spedito in laboratorio per essere analizzato, e oggi, appunto, era il giorno in cui doveva andare a ritirare i risultati.
(continua a leggere nella pagina 2)

2

CoffeeTime_151004__00300

Una mattina di qualche giorno fa, avevo ricevuto un messaggio da parte di Chris, il mio carissimo amico, il quale invitava me e le ragazze ad andare ad assistere alle prove della ‘Settimana dell’Alta Moda’ a Lucerna, che avrebbe organizzato la ditta per il quale lavorava.
Avvisai Stella, Sam e Cloé e ci incontrammo per organizzare il tutto.

Dopo una mezz’oretta di convenevoli, chiacchiere da donne e immancabili risate, aprimmo le nostre agende virtuali per trovare un giorno che potesse andar bene per tutte e quattro.
L’idea era di partire la sera, dopo i rispettivi lavori, e ritornare la sera seguente, dopo la sfilata.
Iniziammo ad elencare i vari giorni, e ci accorgemmo subito che Stella era particolarmente impegnata quella settimana.
Alle nostre domande su cosa avesse da fare era abbastanza evasiva, e questo poteva significare solo una cosa; c’era un uomo di mezzo!
Partimmo con il nostro bombardamento di domande a raffica senza darle nemmeno il tempo di respirare, in modo da farla cedere e raccontarci tutto, questa tecnica, tra di noi, veniva sempre usata con un tasso di successo del 100%.
(continua a leggere nella pagina 2)

3

laura bar

Ero al telefono con il mio amico Chris che mi stava raccontando della sua nuova storia, sembrava essere partita con i migliori presupposti, e lui, naturalmente, era al settimo cielo.
Non riusciva ancora a credere che Sophie fosse realmente quella che si stava mostrando, ma voleva darle una possibilità e provare a lasciarsi andare.
Sbaglio o avevamo tutti lo stesso problema?
Chris, però, non stava più nella pelle dalla curiosità, voleva sapere di me, e mi tartassò di domande finché non gli raccontai del mio proseguo con Big.
(continua a leggere nella pagina 2)

ombre

Ero accoccolata nel mio letto con una puntata della mia serie tv preferita, quando suonò il telefono e comparve un numero che non conoscevo.
Non so perché risposi, ma appena dissi ‘pronto?’ mi pentii amaramente di aver accettato la chiamata, e non sapevo ancora cosa mi stava aspettando…

…Dall’altro capo del telefono sentii una voce maschile che non riconobbi subito.
Aveva un tono molto sostenuto e aggressivo.
Il tempo di realizzare che era il figlio di Sid e mi sentii insultare e attaccare con ogni genere di accuse ed epiteti.
(continua a leggere nella pagina 2)

Tacco

…Come si sa, al peggio non c’è mai fine, e infatti le dis-avventure di Sonia non finiscono qui…

Le sue ‘vittime’ si susseguivano ad un ritmo sempre più ossessivo, e noi, eravamo ormai rassegnate a vederla single per il resto dei suoi giorni.
Tra gli episodi più bizzarri, c’era sicuramente l’avventura con un suo caro amico, che non aveva mai considerato come potenziale fidanzato, ma si sapeva che, in tempo di carestia, Sonia sarebbe stata capace di acchiappare qualunque esemplare maschile a patto che respirasse.
E fu così che iniziò a vedere il suo caro amico, che aveva una cotta per lei da anni, sotto un’altra luce.
Si conoscevano già e quindi tutte pensammo che questa volta non avrebbe potuto inventarsi chissà quale scusa per scaricare anche lui, ma ci sbagliavamo in pieno.
Lui era un elettricista, si stavano frequentando da ormai un paio di settimane e tutto sembrava andare bene, quando successe il patatrac.
(continua a leggere nella pagina 2)

Tacco

Eravamo ormai ritornate da qualche giorno dal nostro mini-viaggio introspettivo in terra ligure, e ripreso il nostro tran-tran quotidiano.

Una delle nostre piacevoli routine era quella di incontrarci per pranzare insieme una volta a settimana, se possibile, e raccontarci le ultime novità.
Quella tarda mattina mi stavo appunto preparando per uscire e trovarmi con le mie amiche.
Arrivai allo Snack Bar Gordy e trovai Sam e Stella già sedute ad un tavolino all’aperto ad aspettarci.
Cloé ancora non si vedeva.

Mentre aspettavamo il suo arrivo e sorseggiavamo il nostro Spritz, Sam disse che aveva sentito Cloé qualche giorno prima consigliandole caldamente di riflettere bene e di provare a dare ancora una possibilità a Sid.
(continua a leggere nella pagina 2)

Seno_1_1

…E qui mi riferisco a centinaia di conversazioni che ho avuto nella mia vita con esponenti del sesso opposto a proposito dell’omosessualità.

Ne citerò una avuta con il mio migliore amico Chris poco tempo fa, ma che ricalca al millimetro tutte le altre…

Chris, parlando di questo argomento si dimostrò molto aperto e senza pregiudizi, finché…finché non si toccò l’argomento donna con donna e uomo con uomo.
In questo caso vi sfido a trovare un uomo che non si ecciti davanti a due donne in atteggiamenti esplicitamente sessuali, o che perlomeno le consideri sensuali.
Dall’altra parte però, si dimostrano al limite dello ‘schifato’ quando gli si nomina la scena di due uomini che fanno l’amore, o anche solo che si baciano.
Ma perché?
Cosa cambia?
(continua a leggere nella pagina 2)

_MG_8558

Mi ero appena addentrata nella vita ‘post MisterX’ quando ebbi l’approccio in assoluto più assurdo della mia vita.

Quel giorno, io, Sam e Cloé ci aggiravamo nel paradiso della casa: Ikea.
Il luogo ideale per spegnere ogni pensiero razionale e lanciarsi nei sogni più sfrenati e utopici, come ad esempio riuscire davvero a vivere in 4 mq ed avere spazio per tutto.

Eravamo ormai nei pressi dell’uscita, al reparto candele, pot-pourri e decorazioni varie, quando incrociai un uomo.
Mi guardò, mi sorrise, e proseguì tra gli scaffali.
Non ci prestai la minima attenzione.
Mentre afferravo l’ennesima candela di una lunga serie, il tizio mi si avvicinò.
Mi guardò di nuovo ed iniziò il suo approccio.
«Salve, c’é un sacco di scelta vero? Si comprerebbero tutte, è difficile scegliere», annuii senza il minimo interesse ma lui continuò
«Scusami se mi permetto di chiedertelo, che profumo usi? E’ davvero buonissimo, mai sentito un profumo così particolare»
Lo guardai basita. ‘Stava scherzando vero?’
(continua a leggere nella pagina 2)

error: Content is protected !!