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big baci culo

Quel pomeriggio ero stesa sul divano con un nuovo libro che avevo iniziato da poco, la lettura mi risultava però difficoltosa.
Armata di analgesici di ogni sorta stavo cercando di trovare sollievo al tremendo mal di schiena che da alcuni giorni non mi dava tregua.
Abbandonai così la lettura e provai a scrivere il nuovo articolo per la mia rubrica ‘Coffee Time or Sex Time?’, ero in ritardo con la consegna e la mia editrice non mi avrebbe perdonata se non le avessi consegnato il tutto nel tempo prestabilito.
Scrivere è bello, per gli autori c’è sempre una sorta di magia nel vedere comparire le parole sullo schermo del loro computer e alla fine ritrovarsi con un pezzo, o un libro, che la gente leggerà, commenterà, amerà oppure, perché no, odierà.
Ma il bello sta anche in questo, correre il rischio.
In quell’istante i miei pensieri furono interrotti dal suono del mio iPhone, buttai un occhio e vidi che il nome di Sam lampeggiava come una luminaria natalizia.
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io mac e pennelli

L’autunno ci stava ancora regalando splendide giornate, talmente calde da poterle facilmente confondere con la primavera inoltrata, se non fosse stato per i mille colori caldi della natura che dava l’impressione di essere immersi in una tavolozza creata da Dio.

Ero seduta in giardino, in pieno sole, a godermi il caldo e a chiacchierare con Sam al telefono.
Mi stava raccontando del suo lavoro e delle ultime novità.
«Mi sono iscritta ad alcuni corsi d’aggiornamento e di nuove tecniche fisioterapiche e di massaggio. Questo mese sarà un incubo a livello di tempo; il lavoro, i corsi, la casa, tutte le incombenze quotidiane e come se non bastasse un’amica mi ha anche incastrata per due ore ogni tre giorni a darle una mano nella scuola in cui lavora. Non so proprio come farò a fare tutto!»
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CoffeeTime_151004__00300

Una mattina di qualche giorno fa, avevo ricevuto un messaggio da parte di Chris, il mio carissimo amico, il quale invitava me e le ragazze ad andare ad assistere alle prove della ‘Settimana dell’Alta Moda’ a Lucerna, che avrebbe organizzato la ditta per il quale lavorava.
Avvisai Stella, Sam e Cloé e ci incontrammo per organizzare il tutto.

Dopo una mezz’oretta di convenevoli, chiacchiere da donne e immancabili risate, aprimmo le nostre agende virtuali per trovare un giorno che potesse andar bene per tutte e quattro.
L’idea era di partire la sera, dopo i rispettivi lavori, e ritornare la sera seguente, dopo la sfilata.
Iniziammo ad elencare i vari giorni, e ci accorgemmo subito che Stella era particolarmente impegnata quella settimana.
Alle nostre domande su cosa avesse da fare era abbastanza evasiva, e questo poteva significare solo una cosa; c’era un uomo di mezzo!
Partimmo con il nostro bombardamento di domande a raffica senza darle nemmeno il tempo di respirare, in modo da farla cedere e raccontarci tutto, questa tecnica, tra di noi, veniva sempre usata con un tasso di successo del 100%.
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...Anche gli orgasmi da ‘spettegolo’ perdevano il loro fascino una volta superato un certo numero!

La domanda che però ancora mi girava per la mente era un’altra...

Se Fiona faceva sesso come un uomo, cioè senza sentimenti particolarmente intensi o del tutto nulli, ma allo stesso tempo era ossessionata dal trovare il vero amore, e allo stesso tempo ancora ogni storia che aveva era immancabilmente costellata di una miriade di ostacoli; dove si celava il vero problema?

Dopo un’accesa sessione di scambi di opinioni riguardo la mia domanda con le mie amiche -un summit sarebbe durato molto meno- arrivammo alla conclusione che Fiona in realtà, dietro alla sua facciata, aveva paura di amare.
O forse non ne era capace.
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Una nuova giornata stava per iniziare.
Il sole faceva capolino tra le tapparelle della mia camera, mi trovavo in quel piacevole stato che precede la veglia ma lo si può ancora definire sonno.
In momenti come questo, spesso, arrivano alla mente pensieri e riflessioni comparse dal nulla, così; senza nemmeno degnarsi di dare un preavviso.
In questa giornata il mio pensiero inaspettato riguardava le donne che in qualche modo fanno sesso come uomini. Ma cosa significava realmente fare sesso come uomini?

Decisi finalmente di alzarmi, anche perché, avevo appuntamento con il magico trio (Sam, Stella e Cloé) per un brunch.
Stella era la Presidentessa di una grande associazione a favore degli animali, e sovente organizzava eventi di questo tipo per la raccolta di fondi.
Era un vero ciclone vivente, quando qualcosa le stava a cuore sfoderava una determinazione assolutamente incredibile.
Non per nulla a trent’anni rivestiva già la carica di Presidentessa!
Adoravamo i suoi eventi, oltre a scegliere sempre delle location da togliere il fiato, sapeva anche creare un ambiente gradevole, divertente e allegro, e, non per ultimo in ordine di importanza, si staccava un assegno per una causa davvero importante.
Questa volta ci aspettava al ‘Lugano Suitenhotel Parco Paradiso’, molto rinomato per i suoi meravigliosi brunch della domenica.
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