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lite donne

Cloé stava trafficando in cucina, impegnata in un nuovo esperimento per un dolce che le era apparso in sogno quella notte, e che voleva assolutamente inserire nell’assortimento della sua catena di pasticcerie come novità assoluta per il 2016.
Me ne stavo appollaiata su di uno sgabello, e mentre la osservavo, avevo l’impressione di stare per assistere alla nascita della cura per ogni malattia conosciuta.
Cloé sembrava un chimico, tutta assorta a pesare, misurare, dosare ed assaggiare gli ingredienti più disparati e strani.
Mentre trafficava con i suoi ‘intrugli’ mi raccontò di Sid e della sua ossessione verso di lei, che ancora non sembrava essere cessata.
Poi passò ad un altro argomento, ma io ormai ero già persa nei miei pensieri e non avevo sentito una parola di quello che mi aveva appena detto.
Davanti al mio mutismo, Cloé si girò verso di me, e mi trovò con il mento appoggiato alla mano, lo sguardo che fissava qualcosa di indefinito e l’aria completamente assente.
(continua a leggere nella pagina 2)

Bambini

Mancavano ormai poco più di due settimane al momento di archiviare questo 2015 e saltare a piedi pari nel 2016.

La fine di un anno porta sempre a considerazioni, riflessioni, buoni propositi e altri pensieri molto zen, che lo si voglia o meno.
Forse funziona un po’ come per i libri; quando se ne finisce uno, per quanto sia stato bello, o brutto, non si vede l’ora di iniziarne un altro con mille aspettative e la convinzione, quasi sempre errata, che non sarà nemmeno paragonabile a quello appena finito, il libro nuovo sarà un capolavoro, un bestseller che ci resterà nel cuore per sempre e ci cambierà la vita in positivo.
Ecco.
Per il cambio d’anno è la stessa cosa, e immancabilmente ogni fine d’anno ci ritroviamo con le stesse considerazioni, più o meno, gli stessi desideri, le stesse speranze e soprattutto gli stessi buoni propositi che ci trasciniamo dietro da minimo un decennio.
(continua a leggere nella pagina 2)

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